Gli interpelli si basano su un insieme di criteri che, sebbene non sempre unificati, permettono alle scuole di trovare docenti qualificati per coprire le supplenze fuori graduatoria. Le priorità sono chiaramente rivolte ai docenti abilitati e specializzati, ma in mancanza di questi, le scuole possono scegliere candidati con titoli affini o esperienze pregresse.
30/set - Angela Mantovani